mercoledì 16 novembre 2011

Will Wright sta inventando il personal gaming



Lo abbiamo conosciuto un milione di anni fa grazie al suo meraviglioso ed immortale Sim City, poi riuscì a simulare praticamente ogni cosa fino al clamoroso successo dei Sims e delle loro innumerevoli espansioni che hanno portato camionate di soldi alla Maxis.

Da qualche tempo, però, Wright sembra aver perso il tocco magico: l'ultima sua opera, Spore, era partita con ambizioni straordinarie, promettendo di rinnovarsi all'infinito in virtù del potente editor di animali che avrebbe giustificato un gameplay in continua evoluzione. Poi l'editore rimase quasi l'unica cosa buona...


Ora è il momento di tuffarsi in un nuovo progetto, inseguendo gli orizzonti svelati dal casual gaming su Facebook. I prodotti per il social network, infatti, sfruttano il vantaggio di sapere davvero tante cose su di noi anche se allo stato attuale sfruttano la cosa per meri scopi pubblicitari.

L'idea di Wright è differente: ideare un software per giocare in grado di capirci ed adattarsi. Non deve solo adeguarsi al nostro genere preferito, ma cercare addirittura di essere aderente alle nostre abitudini, rispettando i nostri tempi, attirandoci con quel che ci farebbe piacere in quel determinato istante. La lungimiranza del progetto è pari solo all'alone di mistero che lo circona. Non ci sono, infatti, notizie più dettagliate di quelle esposte.

Wright dice che si chiamerà Hivemind e sarà il primo esemplare di personal gaming. Potrebbe cambiare le nostre vite?

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