lunedì 21 novembre 2011

Il film sul programmatore che diventò astronauta



E prima ancora di diventare astronauta, questo forse non dovevo ometterlo, diventò miliardario, altrimenti col ciufolo che andava nello spazio.

Sto parlando di Richard Garriott, un ex-ragazzo che al calare degli anni Settanta si divertì a programmare sul suo Apple II un videogame chiamato Akalabeth, un gioco di ruolo con prospettiva pseudotridimensionale che pose le basi per la serie dall'incredibile successo nota come Ultima.


Anche se in pochissimi avranno giocato ai primi capitoli, c'è da dire che Garriott aveva all'epoca una visione molto meno limitata del suo brand fantasy, col nostro avatar che poteva lanciarsi addirittura in viaggi interstellari con un'astronave. Diventa, quindi, ancora più suggestivo l'iter personale di Lord British che ha voluto spendere un po' del suo immenso patrimonio per appartenere alla ristrettissima cerchia di astronauti di seconda generazione, quelli che nello spazio ci vanno "a richiesta", senza scopi scientifici se non collaterali.

Un destino affascinante quello dell'americano che sembra avere tutte le carte in regola per diventare un documentario che si chiamerà Man on a Mission e che dall'anno prossimo riceverà un pirotecnico lancio in America, dove non solo sarà disponibile "on demand", ma persino al cinema, anche se è prevedibile una copertura limitata. Caro Garriot, sei riuscito a vivere i tuoi sogni.

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